Versare la tassa sui rifiuti (TARI)

Versare la tassa sui rifiuti (TARI)

TARI è l'acronimo di "Tassa Rifiuti", è la tassa comunale sui rifiuti destinata a finanziare integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Approfondimenti

Chi la deve pagare?

Il pagamento deve essere corrisposto da chi possiede, occupa o detiene, a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, ecc.):

  • locali (quindi tutte le strutture fissate al terreno e chiuse minimo su tre lati)
  • aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati (ad esempio aree scoperte di utenze non domestiche che utilizzano queste zone come “accessorie” all'attività svolta come quelle utilizzate per il deposito delle merci).

Sono invece escluse:

  • le aree scoperte pertinenziali o accessorie a civili abitazioni, quali i balconi e le terrazze scoperte, i posti auto scoperti, i cortili, i giardini e i parchi
  • le aree comuni condominiali descritte nel Regio Decreto 16/03/1942, n. 262, art. 1117, Codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva, come androni, scale, ascensori, stenditoi o altri luoghi di passaggio o di utilizzo comune tra i condomini.

La tassa sui rifiuti la paga chi occupa l'immobile indipendentemente se proprietario o inquilino in affitto.

Se l'immobile è utilizzato per periodi minori o uguali a sei mesi, per questo periodo l'imposta è dovuta per intero solo dal proprietario.

Come si calcola?

L'unità di misura su cui applicare la tariffa è la superficie calpestabile, cioè i metri quadrati netti misurati al filo interno delle murature. Per le utenze domestiche la tariffa viene calcolata in base alla superficie calpestabile dell’alloggio e al numero di occupanti.

La superficie di riferimento non può essere inferiore all'80% della superficie catastale (Legge 30/12/2004, n. 311, art. 1, com. 340). Per gli immobili già denunciati, i Comuni modificano d'ufficio, dandone comunicazione agli interessati, le superfici che risultano inferiori alla predetta percentuale a seguito di incrocio dei dati comunali, comprensivi della toponomastica, con quelli dell'Agenzia delle Entrate.

Le tariffe si determina secondo le disposizioni del Decreto del Presidente della Repubblica 27/04/1999, n. 158 e sono suddivise in due grandi categorie: 

  • utenze domestiche (superfici adibite a civile abitazione e pertinenze)
  • utenze non domestiche (attività commerciali e artigianali, industriali, professionali).

A sua volta ogni categoria è assoggettata alla tassazione in virtù di una tariffa, suddivisa in due parti: 

  • la quota fissa (che finanzia la parte di costi fissi del servizio di igiene urbana), calcolata sulla base del coefficiente relativo alla potenziale produzione di rifiuti connessa alla metratura dell’immobile (per le utenze domestiche) ed alla tipologia di attività per unità di superficie (per le utenze non domestiche)
  • la quota variabile (che finanzia la parte dei costi variabili del servizio di igiene urbana come le operazioni di raccolta, trasporto, trattamento, riciclo e smaltimento), calcolata sulla base del coefficiente relativo alla produzione media presuntiva (per le utenze non domestiche) ed alla quota prevista sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare (per le utenze domestiche) (Decreto del Presidente della Repubblica 27/04/1999, n. 158, all. 1).

Alla TARI si applica infine l’addizionale provinciale, fino al 5% del tributo, che verrà corrisposto alla Provincia per l’esercizio delle funzioni collegate alla tutela, protezione e igiene ambientale (Decreto legislativo 30/12/1992, n. 504, art. 19).

Eventuali maggiorazioni, riduzioni o esenzioni sono stabilite dal Regolamento comunale.

Calcolare la TARI per una utenza domestica

Si moltiplica la superficie “calpestabile” dei locali (ovvero i metri quadrati netti misurati al filo interno delle murature) per la parte fissa unitaria, e poi si aggiunge la parte variabile, stabilita in base al numero dei componenti del nucleo familiare e presenti nell'immobile oggetto del tributo. A tale somma occorre aggiungere un ulteriore 5% a comprendere il tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale (Decreto legislativo 30/12/1992, n. 504, art. 19).

Calcolare la TARI per una utenza non domestica

Si moltiplica la superficie “calpestabile” dei locali (ovvero i metri quadrati netti misurati al filo interno delle murature) per la parte fissa unitaria della categoria di appartenenza (classificazione in base alle categorie merceologiche definite dal Decreto del Presidente della Repubblica 27/04/1999, n. 158); al risultato si aggiunge il prodotto tra la superficie dei locali e la parte variabile della categoria di appartenenza. A tale somma occorre aggiungere un ulteriore 5% a comprendere il tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale (Decreto legislativo 30/12/1992, n. 504, art. 19).

Quando si paga?

Le tempistiche di dettaglio relative al versamento del tributo sono stabilite dal Regolamento comunale.

Come si paga?

Le modalità di versamento del tributo sono stabilite dal Regolamento comunale.

Quando si presenta la dichiarazione?

Con la dichiarazione il contribuente mette a conoscenza il Comune di quelle variazioni, oggettive o soggettive, da cui consegue un diverso ammontare dell’imposta dovuta. La TARI infatti non viene applicata automaticamente sulla base dell'espletamento delle pratiche anagrafiche, ai fini dell'applicazione della tassa occorre presentare apposita dichiarazione indicando:

  • l'inizio, la variazione o la cessazione dell’utenza
  • la sussistenza delle condizioni per ottenere agevolazioni o riduzioni
  • il modificarsi o il venir meno delle condizioni per beneficiare di agevolazioni o riduzioni.

La dichiarazione deve essere presentata:

  • per le utenze domestiche, nel caso di residenti da uno dei componenti maggiorenni del nucleo familiare e nel caso di non residenti da uno dei detentori/possessori a qualsiasi titolo
  • per le utenze non domestiche, dal legale rappresentante della ditta o società che occupa i locali
  • per gli edifici in multiproprietà e per i centri commerciali integrati, dal gestore dei servizi comuni.

Sono comunque valide le dichiarazioni TARSU, TIA e TARES già presentate e registrate in banca dati, salvo intervenute variazioni. Se non intervengono cambiamenti la dichiarazione vale anche per gli anni successivi.

In Comune di Pero…

Gestore del servizio

Il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ed il servizio di spazzamento e lavaggio strade per il comune di Pero sono affidati alla società AMSA spa con sede in via Olgettina, n. 25, 20132 Milano (MI). 

Con riferimento ai servizi, per richiesta di informazioni, segnalazione di disservizi e invio reclami da parte degli utenti, è possibile compilare apposito modulo.

In alternativa è possibile inviare email a servizioclientiamsa.it o contattare il numero verde 800332299.

Al link - sito web di Arera è possibile trovare eventuali comunicazioni agli utenti relative a rilevanti interventi di modifica del quadro regolatorio o altre comunicazioni di carattere generale.

Le tariffe e i coefficienti

Le tariffe sono differenziate per le utenze domestiche e non domestiche. La tariffa è composta da una parte fissa (calcolata sulla base del coefficiente relativo alla potenziale produzione di rifiuti connessa alla tipologia di attività per unità di superficie) e una parte variabile (calcolata sulla base del coefficiente relativo alla produzione media presuntiva per le categorie indicate nella tabella dell’allegato 1 al Decreto del Presidente della Repubblica 27/04/1999, n. 158).
 

Con la Deliberazione del Consiglio Comunale 30/07/2020, n. 26 sono state approvate le tariffe, decorrenti dal 1 gennaio 2020.

Il comune di Pero non prevede riduzione per i casi di disagio e il pagamento avviene solo attraverso F24, a costo zero per il contribuente.
 

A mero titolo esemplificativo, sono di seguito indicate le modalità di calcolo, le tariffe TARI sono articolate in fasce di utenza domestica e non domestica così composte:
 

  • ∎ per l’utenza domestica le tariffe si suddividono in una parte fissa, riferita ai metri quadrati dell’immobile, ed in una parte variabile riferita al numero di componenti del nucleo familiare.
    Pertanto il calcolo della tassa può essere così sintetizzato:

Tari utenza domestica= (tariffa fissa x m²) + tariffa variabile

Tariffe 2020 Utenza domestica

  •  per l’utenza non domestica le tariffe si suddividono in una parte fissa che tiene conto della superficie dell’immobile ed in una parte variabile che tiene conto della potenziale produzione di rifiuti connessa alla tipologia di attività esercitata. Pertanto il calcolo della tassa può essere così sintetizzato:    

Tari utenza non domestica = (tariffa fissa + tariffa variabile) x m² 

Tariffe 2020 Utenza non domestica


Errori, variazioni, rimborsi

Ove il contribuente volesse segnalare errori nella determinazione degli importi addebitati, e errori e/o variazioni nei dati relativi all’utente o alle caratteristiche dell’utenza rilevanti ai fini della commisurazione della tariffa, può inviare una comunicazione a amsa@comune.pero.mi.it.

Quando si paga?

Con la Deliberazione del Consiglio Comunale 30/07/2020, n. 26 sono state determinate le seguenti scadenze per il pagamento della TARI anno 2020:

  • • utenze domestiche: prima rata e rata unica scadenza 30 settembre 2020 - seconda rata 30 novembre 2020
  • • utenze non domestiche: prima rata 30 settembre 2020 - seconda rata 30 novembre 2020

Se l'importo della TARI relativo all'intero anno è inferiore o uguale a 12,00 € non devi versare l'imposta e non si ha diritto a rimborso.

 Ravvedimento operoso

Dal primo gennaio 2020 sono entrate in vigore le nuove norme sul ravvedimento operoso.

Con la conversione in Legge del Decreto Fiscale 2020 che ha modificato il Decreto legislativo 18/12/1997, n. 472 viene esteso ai tributi locali il ravvedimento lungo oltre l’anno dopo la scadenza, già disponibile per i tributi erariali.

Per potersi avvalere di questa procedura, occorre che le violazioni oggetto della regolarizzazione non siano state già contestate, e comunque, non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza.

Gli errori, le omissioni e i versamenti carenti possono essere regolarizzati eseguendo il pagamento di:

  • ∎ imposta dovuta
  • ∎ interessi, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito
  • ∎ sanzione in misura ridotta.
     

La sanzione viene calcolata in base alla tabella allegata

Quando si presenta la dichiarazione TARI?

La dichiarazione TARI, in base al Regolamento per l'applicazione dell'imposta unica comunale (IUC) sulla tassa dei rifiuti, deve essere presentata entro sessanta giorni dall'inizio del possesso, dell'occupazione o della detenzione dei locali e/o delle aree.

Modalità di invio dei documenti di riscossione

E' possibile per i contribuenti, solo per le utenze non domestiche, richiedere invio dei documenti di riscossione con notifica presso il domicilio elettronico individuato dagli indirizzi presenti in INI-PEC.

In Comune di Pero…

Riferimenti: Marco Marzinotto

email:amsa@comune.pero.mi.it

telefono: 0235371123

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Aree tematiche: Casa Tasse
Sezioni: Tributi
Ultimo aggiornamento: 17/07/2020 08:36.36